Scrivere nella disperazione

scrivere_sofferenza_disperazione

Crederci, viverlo, essere.

Scrivere nella disperazione, nel vivo del dolore quando il tuo animo è angosciato in tutte le sue forme, sconvolto, sconcertato, agitato, confuso, smarrito, frastornato, turbato e il tuo cuore lacerato, trafitto, polverizzato e la sofferenza così acuta da togliere il respiro segnando la tua vita, è creare nelle lacrime.

Scrivere quando hai risposte, quando il tempo trascorrendo si è consumato rivelandosi amico e alleato, quando il cuore non sanguina più ma vi sono segni di ricucita e accenni di cicatrici, quando la mente è libera, lucida, il sonno non ti abbandona più, il cibo è tornato ad essere sorridente e colorato, quando la coscienza è sciolta sollevata da ogni peso, questo è comunicare con armonia e consapevolezza.

Allora scrivi del più grande Amore che è anche la più grande delusione mentre lo senti scivolare tra le mani. Con tranquillità, senza risentimenti, rancori e rimpianti ci si prova a liberare da un inferno e da un errore per ritrovare se stessi e certezze. Allungare le braccia sfiorare i veri affetti, realtà mai allontanate completamente e sentirli nuovamente fra le dita.

Non immaginare più nulla ma avvertire la calma dopo la tempesta, dopo il mio personale uragano. Subentra la necessità di ricominciare a vivere prima per cercare la serenità e nuovi equilibri poi. Difficile perdonare me stessa perché scegliere lui significava rinunciare alla verità assoluta, attendibile e immutabile.

La scelta della vita. Ringraziare lui per avermi lasciato perché mai io l’avrei fatto. Avrei continuato ad amare senza condizione alcuna e dallo scorrere del tempo. Moglie fedele perché neppure coi soli occhi mi sarei potuta accorgere di altro. Avrei atteso il suo rientro su sedie fredde dell’aeroporto circondata da sguardi estranei fino ad incrociare il suo.

Attenderlo a casa con Greta. Corrergli incontro, le braccia al collo e un lunghissimo bacio. La gioia prima nei cuori poi sui visi. Amante passionale, istintiva, emotiva, dettata dal sentimento, romantica e ardente. Compassionevole perché il mio posto era con lui anche se fosse stato malato a causa di scelte facili o perché schiavo di una sigaretta.

Compagna fidata perché in qualunque parte del mondo lui si fosse trovato, rassicurandolo mi sarei presa cura dei suoi genitori liberalmente, con istintivo amore. Donna leale se la sua dimora fosse stata un due metri per due. Madre che avrebbe insegnato e inculcato il profondo rispetto per quel padre che si era sacrificato in modo così nobile.

Un sentimento che andava oltre ciò che si può capire, chiedere e concepire. Un intenso amore, un’inclinazione profonda, un’ispirazione ardente che travolge che spinge che ti obbliga a prediligere ancora lui fino ad ora… ma non senza fine. Il mio senso d’amore… crederci, viverlo essere.

Anonimo dal web

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading Facebook Comments ...