Lettera di un gatto a Babbo Natale

Ciao, vecchio ciccione!… Quest’anno anch’io che sono un gatto, cioè una creatura meravigliosa e perfetta, ho pensato di “abbassarmi” a chiederti alcune cosucce, perché da solo non riesco ad ottenerle. E’ un po’ umiliante per me, capirai… Pensa che un tempo ero una divinità (tu no, vero?… mai stato….), ma anch’io una tantum mi rassegnerò a scriverti la solita, banale… comune letterina “a Babbo Natale”, sperando che almeno la cosa funzioni.
Dunque, Barba Bianca, ecco le mie richieste …

– I cani non devono più abbaiare, perché io ho un udito molto sviluppato e sono sempre un po’ nervosetto, quindi mi snervano.
– I cani non devono più nemmeno accostarsi alla poltrona preferita dal nostro umano, perché quella è anche la mia preferita e la devo cospargere del mio odore, così dopo mi sento più tranquillo quando mi ci metto su… Quello sgradevole odore di cane abusivo mi esaspera.
– I miei proprietari devono osservarmi a lungo e attentamente per capire quali pappe mi piacciono di più: se svuoto la ciotolina in un colpo solo, è ok; se ne mangio la metà, e ritorno dopo qualche tempo, è passabile; se la annuso esitante e dopo qualche boccone li guardo disperato e non mi ci accosto più, è da evitare; se non l’assaggio nemmeno, be’, a quel punto … la dessero al cane!
– A tutti deve essere chiaro che il vero ed unico padrone di casa sono io e che agli umani spetta solo di pagare l’affitto, il mutuo o le tasse.
– Gli umani devono capire che l’ora in cui loro si sveglieranno la decido io. In genere lo capiscono, ma impiegano troppo tempo ed io mi stanco: passeggio sulle loro schiene, “impasto”, gli mordicchio gli alluci, gli cotono i capelli, miagolo fino allo sfinimento… finché loro si rendono conto che quello non è un incubo, ma la realtà, si rassegnano ad accettarlo e si svegliano. Ma dovremmo stringere i tempi. Ogni mattina tutto questo lavoro, è molto stressante per me… Lo sai, no?, che sono pigro!
– Le poltrone sono mie, le sedie sono mie, i divani sono miei, il letto è mio, i tappeti sono miei, le tende sono mie, gli asciugamani sono miei, i soprabiti sono miei, cappelli e sciarpe sono miei, tutti i ripiani e le mensole sono miei, tutti i fili sono miei, tutti i mobili sono miei, sopra e sotto … Agli altri abitanti della casa restano il water ed il lavandino, forse…
– Voglio un armadio tutto mio pieno di cassetti e ripiani misteriosi con posticini ben nascosti: un armadio ad “apertura di gatto” …. Mi diverte tanto giocare a nascondino e sentire che mi cercano e non mi trovano, e poi riapparire improvvisamente dal nulla!
– La lettiera deve essere di quelle che piacciono a me, se no la faccio fuori …
– Ad ogni cucciolata di gattini deve essere dato in dotazione un cane molto paziente con una grande coda: i gattini adorano afferrarla ed arrampicarcisi … E’ uno dei pochi casi in cui i cani servono a qualcosa …
– Nessuno devo toccare le mie vibrisse.
– Deve essere assolutamente vietato in tutto il mondo di amputarmi le unghie: io ho solo loro, per me non sono unghie, é come se ad umano amputassero le mani. Come fanno a non capirlo???
– I vicini di casa dei gattari/e che si occupano di una colonia felina, non devono più prendersela né con loro né con noi. Devono invece aiutarli e farci tante coccole. Sappiano, tra l’altro, che se ci fanno causa, il giudice ci dà ragione a noi …. Con noi è sempre una guerra persa.
– Nessuno deve far male ad un gatto: mai e poi mai e per nessun motivo. – Tutti devono amarci, proteggerci e viziarci. Siamo bellissimi e buffissimi: da millenni incantiamo l’umanità. Ci meritiamo tutto il suo amore.
Buon Natale

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