LA GALLINA SPENNATA (bella, da leggere…)

Una signora si riteneva una buona cristiana, perché frequentava regolarmente la chiesa, si confessava abbastanza frequentemente ed era stimata nel paese…
frequentava buone compagnie con le quali non mancava mai purtroppo quella chiacchiera (o meglio maldicenza) che è così tipica dei paesi.

Un giorno andò a confessarsi e volendo raccontare proprio tutto disse anche: “Mi è capitato di fare qualche apprezzamento negativo su certa gente e averne parlato male, ma ne ho parlato solo con le amiche…così per fare due chiacchere”.

Il confessore prima di darle l’assoluzione le assegnò questa penitenza: “Oggi come impegno pratico di questa confessione, preparerai per la tua famiglia un bel brodo di gallina, ma prima prenderai le sue piume e le lascerai cadere poco per volta, girando per le vie del paese. Domani farai il giro delle vie raccogliendo tutte le piume e me le porterai qui”.

“ Ma…” interloquì la donna “ domani quelle piume saranno scomparse, portate chissà dove dal vento”.

“Anche tu”, le ribattè il confessore “non sai quanto male hai seminato in giro e quanta sofferenza le tue maldicenze hanno creato. Ma finchè non avrai sanato quelle ferite, il tuo peccato rimane, come le piume della gallina che non avrai raccolto”.
(San Filippo Neri)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading Facebook Comments ...