L ‘INVIDIA

L'invidiaFrequentavo la IV elementare ed avevo un compagno che mi era carissimo, come io lo ero per lui. Eravamo vicini di casa ed egli veniva da me tutti i giorni per fare i compiti e giocare. Alla fine del primo trimestre, un pomeriggio andai io da lui. Dovevamo leggere una pagina del libro di lettura per il giorno dopo. La sua mamma assisteva. A un certo punto disse: “Oggi sono stata alla scuola per firmare la pagella ed ho visto che mio figlio ha avuto un sei in lingua e tu sette. Sei proprio più bravo tu di lui?” Non seppi cosa rispondere. Dissi: “Non lo so signora.” Continuo: “Te lo dirò io il perché. Tu sei simpatico al maestro e Paolo no. I maestri vanno a simpatia e antipatia. Non credo che tu sia più bravo del mio figliolo, ma chissà quanti regali i tuoi avranno portato al maestro! Li porterò anch’io e vedrai allora che anche il mio prenderà sette come te.”

Capivo confusamente d’essere in una casa nemica e non riuscivo a comprendere il motivo. Dopo un pò, con la scusa che la mamma mi aveva raccomandato di tornare subito, sgattaiolai via e in seguito non mi feci più vedere da quella signora. Non vedendo più l’amico, suppose che avessimo litigato e dopo qualche domanda non ci penso piu’. Io effettivamente ero più bravino di Paolo, leggevo meglio di lui e nel dettato facevo meno errori. Non riuscivo a capire perché mai la sua mamma dovesse per qualche motivo volermi del male. Capii allora che cos’era l‘INVIDIA: un brutto vizio che non dovrebbe attecchire in un animo onesto. Capita anche a me di sentire qualche volta una punta d’invidia per qualche compagno che riesce meglio a scuola.

Ritengo che sia una buona cosa l ‘emulazione, cioè il desiderio di superare il migliore, ma non l’invidia. L’invidioso dovrà finire col tacere. Il vero merito è risplendere sempre e metterà in luce i giusti valori. Il gufo non potrà ‘ mai competere con l’aquila, né  la cornacchia con l’usignolo. È appunto l’invidioso che strepita gracchiando, con lo scopo di copiare la melodia stupenda del delicato cantore notturno. Ma niente può vincere l’incanto di quella musica, perché la bellezza è vera, le vere virtù hanno una loro segreta potenza che nessuno sforzo nemico può vincere o offuscare.

Ps: Ritengo che sia conseguenza di cattiva educazione e di egoismo, una passione così deprimente e purtroppo facile a trovarsi in molti.

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