Il gatto antincendio

La prossima è la storia di una gatta e di come salvò una famiglia da un incendio. Timmy, questo il nome dell’animale, vive con i suoi padroni in Australia.

Di notte scorrazza per la campagna alla ricerca di prede ma verso le due del mattino fa rientro a casa. Questa volta, al rientro, ad accoglierla c’è un odore pungente e irritante: del fumo fuoriesce dalla casa dei padroni.

Ma invece di fuggire, la gatta salta sulla finestra aperta ed entra nella camera da letto, proprio la stanza dalla quale proviene il fumo. Il balzo sul letto, che di solito sveglia i suoi padroni, questa volta non basta, e così Timmy è costretta a piantare gli artigli in faccia per svegliarli. Graffiati in faccia ma salvi.

Etologia. Si sa che gli animali hanno capacità sensoriali, per lo meno alcune, molto più estese e sensibili di quelle umane. Cani e gatti domestici avvertono i pericoli, come quelli derivanti da fumo, molto più velocemente degli umani e, altrettanto velocemente, si danno alla fuga. I gatti, per esempio, hanno quattro volte il numero di cellule olfattive che ha l’uomo e possono udire suoni fino a 65.000 Hz e inoltre, grazie alle vibrisse, possono accorgersi di variazioni di pressione e di temperatura prima ancora di venirne a contatto direttamente.

Pur essendo un grande dormiglione che può dormire da 12 a 17 ore al giorno, non dorme mai per molte ore di seguito, ma ha frequenti risvegli. Lo scopo, chiaramente, è quello di essere sempre all’erta, per questo il suo ciclo di sonno dura solo mezz’ora. Ma come si spiega questo comportamento altruistico del gatto, solitamente così solitario e indipendente?

Una possibile spiegazione viene dal concetto neotenia, cioè la caratteristica dei gatti domestici di mantenere comportamenti infantili. In questo modo, il rapporto tra padrone e gatto simula quello tra il micio e sua madre, molto intenso. In assenza della madre il gattino miagola e cerca qualcuno, il più delle volte un suo simile, per essere rassicurato.

Nel caso dell’incendio, dunque, la percezione dell’odore del fumo avrebbe messo in agitazione la gatta che avrebbe ricercato, ad ogni costo, la rassicurazione del padrone, ottenendola alla fine grazie ai suoi artigli e così salvandogli la vita.

40 capitoli con 40 storie, ma molti di più i protagonisti animali. Anche se in molti casi l’aiuto dai nostri amici animali non viene per un ragionamento come quello che potremmo fare noi ma per la manifestazione di un comportamento istintivo o indotto, poco importa.

L’importante è che, molto spesso, possiamo contare più sui nostri animali che su noi stessi. I loro sensi molto più sviluppati e l’assenza di qualsiasi interesse secondario ne fanno degli alleati preziosi e degli amici sinceri. In alcuni casi sono insostituibili, in altri sono una compagnia indispensabile.

Due cose sono certe: quasi sempre, hanno molto più loro da perdere conoscendoci e, quasi sempre, molto più noi da guadagnare conoscendoli.

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