Gennaio: Le più belle frasi, aforismi, poesie, filastrocche e proverbi

Gennaio è il primo mese dell’anno e con Capodanno, apre le porte al nuovo anno che segna l’inizio e la realizzazione delle promesse fatte a Natale. Al dio romano Giano, da cui Ianuarius, che rappresenta la remota divinità della porta, dei viaggi e dei ponti, si attribuisce la derivazione del nome di gennaio, portatore di cambiamento e passaggio.Infatti Giano dio della porta, è una divinità bifronte, che viene rappresentato con due volti, proprio perchè ha la facoltà di vedere sia dentro che fuori, quindi di percepire il futuro e il passato dell’anno vecchio in modo palpabile.

 Il 6 gennaio è il mese dell’Epifania che “tutte le feste porta via”, difatti questo giorno dà fine a tutte le feste con la riapertura delle scuole il giorno seguente, ossia il 7 gennaio, con un’altra ricorrenza importantissima, la Festa del Tricolore,  la giornata nazionale della bandiera che avvenne ufficialmente nel 1797.

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, giorno in cui si rievoca la Shoah, lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Infine gli ultimi giorni del mese, 29-30-31, definiti i “Giorni della Merla”, perché i più freddi dell’’anno. Dopo questa premessa informativa, non vi resta che leggere  la nostra raccolta delle più belle frasi, aforismi, poesie, filastrocche e proverbi sul mese di Gennaio. Buona lettura 🙂

GENNAIO, GENNAIO,

il primo giorno il più gaio,
fatto solo di speranza
chi ne ha tanta, vive abbastanza.
Gianni Rodari

La mandorla sciocca, fiorisce a gennaio quando fiocca

IL GIORNO PIU’ CORTO E’ PASSATO, e qualunque intemperia ci porti il mese di gennaio e febbraio, almeno notiamo che le giornate si allungano. Minuto per minuto si allungano là fuori. Ci vogliono alcune settimane prima che ci si renda conto del cambiamento. È impercettibile come la crescita di un bambino, giorno dopo giorno, fino a quando arriva il momento in cui, con una specie di felice sorpresa, ci rendiamo conto che siamo in grado di stare fuori casa al crepuscolo per un altro quarto d’ora prezioso.
Vita Sackville-West

Se l’ape gira a gennaio, tieni da conto il granaio

O MUSA DEL MIO CUORE, amante dei palazzi, avrai tu,
quando Gennaio libererà i suoi venti, nella nera noia
delle sere nevose, un tizzone che scaldi i tuoi piedi
violacei?
Charles Baudelaire

Se gennaio riempie i fossi, settembre colma le botti

IL GIORNO PIU’ CORTO E’ PASSATO, e qualunque intemperia ci porti il mese di gennaio e febbraio, almeno notiamo che le giornate si allungano. Minuto per minuto si allungano là fuori. Ci vogliono alcune settimane prima che ci si renda conto dell cambiamento. E’ impercettibile come la crescita di un bambino, giorno dopo giorno, fino a quando arriva il momento in cui, con una specie di felice sorpresa, ci rendiamo conto che siamo in grado di stare fuori casa al crepuscolo per un altro quarto d’ora prezioso.
Vita Sackville-West

La primavera di gennaio porta guai

UN NUOVO INIZIO GRAZIE AL CALENDARIO. Succede ogni anno. Rimettiamo l’orologio su Gennaio. Il nostro premio per essere sopravvissuti alle feste è un nuovo anno. Rinverdire la grande tradizione dei propositi per l’anno nuovo. Buttati il passato alle spalle e ricomincia. È difficile resistere alla tentazione dell’inizio, alla voglia di accantonare i problemi dell’anno vecchio.
Meredith Grey – Ellen Pompeo, in Grey’s Anatomy

Gennaio fa i ponti, febbraio li chiude o li rompe

FILASTROCCA DI CAPODANNO
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente”.
Gianni Rodari

Il buon gennaio fa ricco il massaio

ANCHE LA NEVE CONTRIBUISCE ALL’IDEA
che ci si debba decidere.
Ma appena entrati nell’aria di gennaio,
che è come sempre forzare una porta
o sospingere un vetro con delicatezza,
non è più imbarazzante enumerare i sintomi
di quelle forme bianche rigorosamente
irregolari, contingenti, malgrado
la straordinaria chiarezza della luce, sul fondo,
che ci vediamo costretti a interpretare.
In questo senso la neve ci identifica: segno
Del movimento, incessante, compiuto
cominciamento.
Roberto Sanesi

San Paolo chiaro e la Ceriola scura, dell’inverno non si ha più paura

E’ PROFONDO GENNAIO.
Il cielo è duro.
Gli steli sono saldamente radicati nel ghiaccio.
Wallace Stevens

Raro come una mosca a gennaio

GENNAIO E’ QUI,
con occhi che splendono ardenti,
un guerriero coperto di ghiaccio
cavalcante un etereo destriero di neve.
Edgar Fawcett

Gennaio asciutto, contadino ricco

A GENNAIO SI APRE
La scatola dell’anno
E fa emergere giorni
Che sono luminosi e chiare
E fa emergere giorni
Che sono freddi e grigi.
E grida: “Vieni a vedere
Quello che ho portato oggi!”
Leland B. Jacobs

A mezzo gennaio metti l’operaio

NELL’OSCURITA’ INVERNALE, l’araba tersa profondità azzurra da Baghdad dello struggente incantevole crepuscolo invernale di gennaio – mi spezzava sempre il cuore, una dolce stella lancinante in mezzo al turchino più magico del mondo, come pulsante d’amore – in quella notte vedevo i capelli neri di Maggie. – Nelle valve di Orione i veli dei suoi occhi, presi a prestito, scintillava un’oscura e fiera membrana d’una cupa potenza che covava ricchi monili della luna levatasi dalla nostra neve, e avvolgeva il mistero.
Jack Kerouac

Gennaio ingenera, febbraio intenera, marzo imboccia, aprile sboccia, maggio fiorisce

IL PALLIDO GENNAIO giaceva
nella culla giorno dopo giorno,
vivo o morto, difficile da dire.
Alfred Austin

Gennaio è per metà festaio

IO SONO IL PRIMO DI DODICI FIGLI
tutto vestito di candidi fiocchi;
spargo brillanti per campi e per cigli,
porto ai camini la festa dei ciocchi.
Di ghiaccio e neve ricopro le vette
e metto al fuoco le dodici ballotte.
O.Cima

Gennaio tiene i frutti nel solaio

O GENNAIO SONNACCHIOSO
stai nel tuo mantel nebbioso.
Lunghe notti e giorni corti,
neve e brina tu ci porti.
Chiudi in casa noi bambini
e fumare fai i camini.
Tu le stelle più brillanti
specchi in ghiacci scintillanti.
Forse un mago sei, gennaio,
e tra il vento tuo rovaio,
tu nascondi un solicello,
mite, lieve, riderello,
e d’un fiore il calicanto,
doni a tutti il dolce incanto.
M.Comassi

Se gennaio sta in camicia, marzo scoppia dalle risa

RITORNA AI RAMI
Ritorna ai rami il fuoco di gennaio
intenerito, di neve i colli non lontani
rallegrano l’ozioso pomeriggio
alle porte della città.
Il giorno è popoloso sino a che s’accende
sul ponte il lampione
e inonda l’acqua di ferro fiorito.
Attilio Bertolucci

Il freddo di gennaio empie il granaio

OGNI UOMO DOVREBBE DI NUOVO NASCERE il primo giorno del mese di gennaio e cominciare con una pagina nuova. Mettere un foro in più nella cintura, se necessario, o toglierne uno, a seconda delle circostanze. Ma il primo giorno del mese di gennaio ogni uomo indossi le sue vesti ancora una volta, con la faccia protesa in avanti, e si dimentichi il passato e le cose che erano.
Henry Ward Beecher

Delle calende non me ne curo, purché a san Paolo non faccia scuro

SIETE MAI STATI SULLE COLLINE
belle e ridenti, di Bordighera,
quando gennaio, nelle mattine
chiare e nelle ore pomeridiane,
ha già un tepore di primavera?
Sui poggi aprichi, sui molli clivi
e sui declivi delle costiere,
tra i verdi opimi placidi ulivi
splendon le nuvole gaie e leggere,
fatte di buccole d’oro e odorose,
delle mimose gonfie di sole
e del respiro della marina.
Cantate a gara con le campane
squillanti a festa dalle lontane
chiese dei borghi, calde parole
d’amore, o trepide nuvole, accese
da un dolce miele solare, scese
forse dal cielo questa mattina,
ora impazienti che giunga sera
per risalirvi, poi tramontare
insieme al sole nel glauco mare.
Oreste Ferrari

Non c’è gallina né gallinaccia, che di gennaio l’uova non faccia

LUNA DI GENNAIO
ti sono venuto a vedere
come splendi
questa notte sul cespo
delle fontane:
la cupola la prendi in un respiro,
la fai diventare cielo.
La piazza si solleva
col suo lastrico azzurro
verso la croce d’Orione.
Nera è la bocca del colonnato:
suona il campanone
come sugli ebbri sogni
della mia giovinezza,
quando nelle buie notti
qui venivo a conoscere
il viso del mio destino.
Giorgio Vigolo

Non ha timor dell’orrido gennaio, chi ha buona pelliccia addosso e doppio saio.

NESSUNO HA MAI CONSIDERATO il primo di gennaio con indifferenza. È ciò da cui ognuno data il proprio tempo, e su cui conta ciò che rimane. È la natività del nostro comune Adamo. Charles Lamb

Se il giorno di san Paolo è sereno, godrem l’annata e l’abbondanza in seno; ma se fa freddo guerra avremo ria, e se nevica o piova carestia

IL MESE DI GENNAIO è quello in cui si fanno gli auguri ai propri amici. Gli altri mesi sono quelli in cui gli auguri non si realizzano.
Georg Lichtenberg

A mezzo gennaio metti l’operaio

NEVICA: L’ARIA BRULICA DI BIANCO;
la terra è bianca, neve sopra neve;
gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco,
cade del bianco con un tonfo lieve.
E le ventate soffiano di schianto
e per le vie mulina la bufera;
passano bimbi; un balbettio di pianto;
passa una madre;
passa una preghiera!
GIOVANNI PASCOLI, GENNAIO

Luna di grappoli a gennaio luna di racimoli a febbraio

VENGA IL GENNAIO, il placido
Mese di piogge e nevi,
Venga, ed io chiuda il guscio:
Oh giorni inerti e brevi,
Vetri appannati, e amabili
Grilli del focolare!
Voglio l’uscio inchiodare,
Cantar l’inverno io vò!
Emilio Praga

Gennaio e febbraio sono la chiave di tutto l’anno

TENEBRE DI GENNAIO
corrotta speranza di spazio.
In fondo alla pupilla dove l’alba
E’ una bottiglia vuota.
Paul Eluard

Se non piove per san Feliciano, vale più il sacco che il grano

PER NOI SI SPENGONO LE LUCI
dopo le feste,
come la neve bianca
grigia si scioglie
sull’asfalto.
Umberto Piersanti

Sant’Agnese, il freddo è per le siepi

BIGIO IL CIEL, LA TERRA BRULLA:
questo mese poverello
nella sporta non ha nulla,
ma tien vivo un focherello.
Renzo Pezzani

Se nevica il dì di sant’Antonio, ancora venti giorni di freddo poi

L’ALLUNGARSI DEI GIORNI
scopre il fianco ai baci.
Manuela Dago

Se nevica il dì di sant’Antonio, ancora venti giorni di freddo poi

BISOGNA AVERE UNA MENTE DA INVERNO
Per guardare il gelo e i rami
Dei pini incrostati di neve;
Ed aver avuto freddo a lungo
Per osservare i ginepri sfiniti dal ghiaccio,
Gli abeti spogliati dal barbaglio distante
Del sole di gennaio
Wallace Stevens

Per sant’Antonio abate, maschere e serenate

QUELLE STELLE CHE NEL NORD, nelle notti chiare, sono lacrime ghiacciate tra miliardi di altre, la via lattea di gennaio come caramelle d’argento, veli di gelo nell’immobilità, che lampeggiano, pulsando al ritmo lento del tempo e del sangue dell’universo.
Jack Kerouac

Se nevica il dì di sant’Antonio, ancora venti giorni di freddo poi.

LA VITA SI PUO’ CAPIRE solo all’indietro,
ma si vive in avanti.
Soren Kierkegaard

Per San Sebastiano, sali il monte e guarda il piano: se vedi molto spera poco, se vedi poco spera molto

È PURE UNO STRANO SPETTACOLO di toleranza quello di un fantaccino che, vestito da state nel cuor del verno, si reca giocando là dove la scalmana del perdere lo fa sudar di bel gennaio. […] Ti pare egli che l’orare de i romitori sia di cotal sorte? e che il sobrio del digiuno e il desto de la vigilanza trapeli nel paracore con la sottogliezza del freddo che gli congela i mocci che gli escon dal naso, come i ghiacciuoli pendenti da i tetti? In cotal mentre il vento che soffia gli riarde in modo le membra che il vederlo è una pietà, e aggiunta la sì fatta miseria a la perdita de i dinari che si guadagna con le ferite e con la morte (avenga ch’ei lo sopporti con la somma del la pazienza su detta), chi è quel santificetur che lo pareggi di merito?
Pietro Aretino

San Ruggiero, amante dei forestieri

GENNAIO E’ UN MESE SCORTESE
freddo e scortese
porta una sciarpa
di neve e fango,
non suona l’arpa
non balla il tango
batte fra i denti
la pipa spenta,
grida lamenti
poi s’addormenta.
Roberto Piumini, Poesia di Gennaio

Sant’Antonio, la gran freddura; san Lorenzo, la gran calura; l’una e l’altra poco dura.

QUELLA STELLA LUCENTE CHE SIGILLA
il cielo il tre gennaio,
nessuno me la sposti, per favore,
nelle sere a venire –
ma se ne va, decresce, si rimangia
ogni promessa, correrà a brillare
su altri mari o mondi, giurerà
oltre ogni sciagura
Maria Luisa Spaziani

Sant’Antonio dalla barba bianca, se non piove, poco ci manca

APPENA ENTRATI NELL’ARIA DI GENNAIO,
che è come sempre forzare una porta
o sospingere un vetro con delicatezza…
Roberto Sanesi

Sant’Antonio dalla barba bianca, se non piove la neve non manca

UN GIORNO DI GENNAIO DELL’ANNO 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a quell’ora, come d’uso, poca gente circolava per le strade.
Elsa Morante- La Storia

L’uva di Capodanno non portò mai danno

 

 

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