Favole dal mondo

GALLO E CANE

C’erano una volta un cane e un gallo. Fecero amicizia e un giorno andarono a passeggiare insieme. Girarono per tutto il giorno e alla fine si stancarono moltissimo. Stava facendosi buio quando arrivarono a un grande albero che aveva una grossa cavità. Il gallo salì su un ramo e il cane si mise all’interno dell’albero. Così passarono la notte. Al mattino presto il gallo cominciò a fare “chicchirichì! chicchirichì!”
Fu allora che una volpe molto affamata, che andava in giro cercando da mangiare, sentì il canto del gallo e corse verso di lui.
Quando lo vide, affamata com’era, le venne l’acquolina in bocca. Così si avvicinò all’albero e incominciò a far grandi lodi di quel gallo:”O gallo dei galli! Non ho mai visto in tutta la mia vita un uccello così bello: le tue penne sono splendide, la tua cresta è coloratissima e brilla come l’oro zecchino, la tua voce è melodiosa. Come sarebbe bello se volassi da me!”
E il gallo:”Perchè mai dovrei venire da te?”
“Andremo a casa mia, mi sono appena trasferita in una nuova dimora, ho un bel pò di grano. Potresti beccarlo con gran gusto.” Rispose la volpe.
D’accordo fece il gallo. “Però non posso venire da solo; Ho con me un mio caro amico.”
La volpe si rallegrò ancor di più pensando:”Forse ho avuto due galli invece di uno.”E poi, ad alta voce:”Dov’è il tuo amico? Venite tutti e due, ci mancherebbe altro!”
“E’ lì dentro all’albero che sta dormendo.” Indicò il gallo.
Non appena la volpe mise il muso dentro, il cane l’afferrò e la fece a pezzi.
Turkmenistan

IL SERPENTE DALLE QUARANTA TESTE

Una volta in un bosco c’erano due serpenti, uno dei quali aveva quaranta teste e una coda, mentre l’altro aveva una testa e quaranta code. Un giorno quel bosco cominciò a bruciare e il serpente con una testa e quaranta code cominciò a scappare via per mettersi in salvo. Per la strada incontrò l’altro serpente, quello con quaranta teste.
Il primo disse:”Amico, perchè te ne stai lì fermo come se fossi caduto dal cielo? Su, scappiamo, salviamoci la vita, altrimenti finiremo bruciati.”
Il serpente con quaranta teste cominciò a lamentarsi dicendo:”Se fosse per me, sarei già scappato: sono le mie teste che non si mettono d’accordo. Alcune di loro vogliono andare verso occidente, altre verso oriente, alcune a sud, altre ancora a nord, ognuna tira dalla sua parte. “Brucia qua, brucia là” dicono “ma alla fine si spegnerà.”
A queste parole l’altro serpente disse:”Se è così, io almeno me ne vado.” E in questo modo si salvò la vita.
Il serpente con quaranta teste e una coda, invece, non potendo arrivare a una decisione unanime, finì bruciato.
Dalla morte di questo serpente è rimasto il detto popolare che dice:”Un gregge con tanti padroni va a finire male!”
Turkmenistan

LA MOGLIE DEL GIURISTA

C’era una volta un giurista di vaglia che aveva una moglie molto intelligente. Un giorno la vide che stava salendo lungo una scala sul tetto della casa: quando la donna fu giunta a metà percorso il marito giurista le disse:”A questo punto non puoi nè salire più in alto nè scendere nè restare dove sei, altrimenti divorzio da te immediatamente.”
La donna, senza pensarci su molto, spiccò un salto e scese a terra.
Il giurista si complimentò molto con lei per il suo acume e poi disse:”Quando io non sarò più, tu potresti benissimo risolvere delle cause di diritto al posto mio.”
Tagikistan

 

 

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